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Attualità

Via Annunziata, dove il tempo si è fermato

29 ottobre 2015 - 29 ottobre 2026, la strada è ancora chiusa

Via Annunziata, dove il tempo si è fermato — Foto: La Voce di Arzano

(di Andrea Piscopo) Il 29 ottobre 2015 ha segnato drammaticamente la vita e la storia di un’ampia zona del centro vecchio a seguito di un evento disastroso per i cittadini residenti in via Annunziata.

Quel giorno, a seguito di una bomba d’acqua, ci fu il collasso della fogna nel tratto iniziale della strada: il crollo di un immobile e l’implosione rovinosa della fogna hanno determinato una deriva di disagi condizionando la vita dei residenti.

Il blocco della strada ha condizionato fortemente la quotidianità della gente: i cittadini sono obbligati a fare percorsi alternativi, i mezzi di soccorso del 118 sono impediti a raggiungere i malati bisognevoli di cure urgenti, costringendo gli operatori sanitari a manovre disperate per il trasferimento dei malati sull’autoambulanza. Il blocco della via Annunziata ha creato una criticità drammatica per la sicurezza dei residenti Siamo ormai arrivati al dodicesimo anno da quel lontano 29 Ottobre del 2015; da quel giorno i cittadini hanno sollecitato le istituzioni con richieste ed iniziative perché si affrontasse il problema, ma non c’è stata mai risposta anzi si è attivata una inerzia amministrativa esasperando la vita della gente.

Il ricordo di quel giorno pone la necessità di mettere grande attenzione alle problematiche di via Annunziata e del centro storico in generale con un programma che miri alla rimozione delle criticità esistenti. Per inciso, anche il blocco di via Zanardelli non è ancora terminato.

È legittimo sperare che non venga mortificato il diritto di migliaia di persone contro quello di poche persone (i proprietari degli immobili fatiscenti) e che la burocrazia delle sentenze e i contenziosi aperti (l’onnipresente Tar) non blocchino la vita di un quartiere e quella dei suoi cittadini.

La nuova Amministrazione, per non deludere queste aspettative, non deve rassegnarsi e rimanere ingessata alle decisioni di una giustizia garantista del diritto del singolo, ma deve cautelarsi predisponendo opportune valutazioni del caso per non incorrere negli errori delle passate amministrazioni, spesso soccombenti per essere state addirittura assenti o addirittura omissivi nello svolgimento dei contenziosi giudiziari.

Essere attenti alle problematiche di una comunità, anche se questa è piccola e residente in un quartiere “vecchio” e per gran parte degradato, è un obbligo morale oltre che politico istituzionale.

I residenti di via Annunziata e di via Zanardelli auspicano che la nuova Amministrazione rispetti quest’obbligo e ponga mano, quanto prima, alla risoluzione del problema.

Nel contempo vogliamo il ripristino della vivibilità auspicando un controllo vero da parte della polizia municipale, una igienizzazione continua del territorio, dal momento che le strade del centro vecchio sono obbligatoriamente frequentate da frotte di scolari e studenti.