Prosegue il dibattito sul futuro, l’urbanistica e lo sviluppo del nostro territorio. Negli ultimi giorni si è tenuto un importante e proficuo confronto tra i tecnici dell’associazione G.A.I.A. (Geometri – Architetti – Ingegneri – Arzanesi) e l’Amministrazione Comunale di Arzano, rappresentata per l’occasione dagli assessori Avv. Antonio Camarca e Arch. Tommaso Marino.
Come redazione de La Voce Di Arzano, abbiamo ricevuto il resoconto dettagliato dei lavori e dei temi trattati durante il tavolo istituzionale.
Il documento è stato curato direttamente dall’Arch. Ferdinando Silvestro, socio fondatore dell’associazione G.A.I.A. e tra i principali fautori di questo momento di dialogo tra professionisti e istituzioni.
Trasparenza, pianificazione e collaborazione tra le competenze del territorio e chi lo amministra sono gli ingredienti fondamentali per dare ad Arzano le risposte che attende.
Pubblichiamo integralmente il resoconto dell’Arch. Silvestro per offrire ai nostri lettori una panoramica precisa sui punti affrontati e sulle prospettive emerse.

Il 22 settembre in Casa Comunale: il confronto tra l’Amministrazione di Arzano e i tecnici di GAIA
Il 22 settembre una delegazione di GAIA (Geometri, Architetti, Ingegneri Arzanesi) è stata ricevuta nella Casa Comunale dagli Assessori Avv. Antonio Camarca e Arch. Tommaso Marino. Ringraziamo l’Amministrazione per aver accolto il nostro invito e per il modo in cui ha ascoltato le nostre richieste. È stato un incontro schietto e pratico, e ci auguriamo che sia l’inizio di un rapporto destinato a durare.
Si è parlato di Ufficio Tecnico, di nuovo PUC, di centro storico e di condoni edilizi.
L’Assessore Camarca ha descritto la situazione degli uffici comunali, dove manca personale rispetto al lavoro di ogni giorno, fatto di titoli edilizi e contrasto all’abusivismo, e a quello che arriva dai dissesti idrogeologici e dai problemi dei sottoservizi. Su questi ultimi ha detto che l’Amministrazione è disposta a ricevere segnalazioni precise da parte di tecnici e associazioni.
Ha poi spiegato che l’idea è di non lasciare questo confronto a un episodio isolato, ma di dare una cadenza regolare, magari mensile, in modo che possa proseguire anche oltre i singoli mandati politici. In questa direzione ha detto di voler lavorare alla costituzione della Consulta urbanistica/edilizia, per la quale il Regolamento Edilizio comunale prevede già gli strumenti. La Consulta dovrebbe seguire l’attività amministrativa e raccogliere proposte su lavori pubblici, patrimonio ed edilizia privata. Ai tecnici ha chiesto di non fermarsi alla discussione a voce e di portare contributi scritti e proposte corredate da elaborati grafici, nell’interesse pubblico.
Sul PUC, Camarca ha ricordato che la città aspetta il nuovo piano da cinquant’anni e che per questo serve una verifica attenta degli elaborati. Ha quindi chiesto a GAIA di riunire in un unico documento le osservazioni tecniche: eventuali refusi cartografici, incongruenze nelle perimetrazioni, indicazioni sugli edifici condonati. L’obiettivo è evitare problemi più avanti.
Sui condoni l’Amministrazione sta ragionando su come esaminare le istanze, tenendo conto degli orientamenti della magistratura amministrativa. Tra le ipotesi c’è l’autocertificazione per una prima verifica documentale, per esempio nel caso dei frazionamenti. Le valutazioni sono ancora aperte e puntano a trovare criteri efficaci e condivisi. Quanto alla Commissione Sismica comunale, restano da considerare gli aspetti organizzativi ed economici, e intanto si valuta la possibilità di creare nuclei specializzati all’interno del gruppo di lavoro sulle strutture.
L’Assessore Marino si è presentato come “uno di noi”, essendo architetto, e ha invitato a mettere da parte le contrapposizioni per costruire un tavolo di lavoro concreto, che porti a risultati.
Sul PUC ha riferito che l’iter con la Città Metropolitana si è concluso e che si attendono i pareri del Genio Civile. L’intenzione è di proseguire con l’approvazione del piano e di valutare in un secondo momento eventuali varianti.
Per il centro storico ha detto che i soli interventi decorativi o di facciata non bastano. Ha quindi parlato dell’ipotesi di utilizzare il Programma Operativo (ex art. 33-ter L.R.) come piano attuativo complesso. Essendo uno strumento che discende dal PUC, potrebbe avere un iter più snello e permettere interventi di demolizione e ricostruzione, adeguamento sismico e premialità volumetriche. Dato che il Comune non dispone di risorse dirette, si guarda ai capitali privati, con premialità legate a precisi standard di qualità e senza spazio per la speculazione, e ai finanziamenti europei, nazionali e regionali collegati al POP. Vista la carenza di personale dell’Ufficio Tecnico, si sta valutando di affidare la redazione del POP con un bando esterno: la Giunta fisserebbe gli indirizzi strategici, mentre RUP e dirigenza curerebbero capitolati e schede prestazionali chiari e dettagliati.
Per noi l’incontro è stato utile e abbiamo trovato disponibilità in entrambi gli Assessori. Stiamo già lavorando al documento sul PUC e restiamo disponibili a partecipare alla Consulta Edilizia, quando sarà costituita, per contribuire allo sviluppo sostenibile e al riscatto urbano di Arzano.
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