Stop al PUC: Città Metropolitana, gravi carenze urbanistiche
Stop al PUC di Arzano: La Città Metropolitana Rileva Gravi Carenze Urbanistiche.Doccia fredda per il nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC) di Arzano.
La CittàMetropolitana, attraverso i suoi funzionari, ha sollevato una dura serie di rilievi e carenze che mettono a rischio l’adozione definitiva del piano, definendolo in diversi punti “incoerente” e in alcuni casi causa di un “eccessivo utilizzo di suolo”. Le critiche non risparmiano l’impianto generale, evidenziando una pianificazione che non solo ignora la tutela ambientale, ma presenta anche gravi lacune tecniche e normative.I Punti Cruciali della Censura Tecnica La relazione della Città Metropolitana evidenzia problemi strutturali che vanno dal consumo di suolo alla mancata salvaguardia delle aree verdi. Ecco i rilievi più significativi.
Eccesso di Consumo di Suolo: Il PUC propone una dotazione di standard urbanistici (aree 2. 3. per servizi) di 23,06 mq per abitante, un valore che supera di gran lunga il minimoinderogabile di 18 mq/ab (DM 1444/68). Questo eccesso, secondo la Città Metropolitana, comporta un eccessivo utilizzo di suolo per fini edilizi e extra-agricoli, in un territorio già quasi totalmente urbanizzato. Viene richiesto di ricondurre lo standard al limite di 18 mq/ab.Aree Agricole a Rischio: Viene criticata la previsione di nuovi Ambiti di Trasformazione perServizi (ATS)proprio nell’unica zona agricola periurbana (zona E1) rimasta. Un’ipotesi ritenuta in contrasto con la necessità di tutelare il poco sistema naturale esistente.ATR Inesistenti sulle Mappe: Si rileva l’incoerenza tra le Norme Tecniche di Attuazione (NTA) che fanno riferimento ad Ambiti di Trasformazione Residenziale (ATR) e la cartografia diPiano, dove tali aree risultano non indicate.
No-Fly Zone per il Verde: Si esige la preservazione delle aree libere interne al tessuto urbano (“stepping zones”), fondamentali per l’ecosistema, limitando severamente destinazioni d’uso che comportano nuove costruzioni (es. servizi sanitari, culturali, ricreativi) a favore del verde pubblico, orti urbani e sport.
Mancanze e Incoerenze Grafiche: Gravi lacune documentali, tra cui la mancanza degli elaborati per la perimetrazione degli insediamenti abusivi e l’assenza sulle mappe delle fasce di rispetto obbligatorie (es. cimiteriale e zona ASI).Dietro la valanga di rilievi tecnici, emerge la forte critica mossa dall’Associazione dei Tecnici Locali. Già da mesi, i professionisti del territorio avevano auspicato e richiesto un confronto aperto e costruttivo nella fase iniziale di elaborazione del Piano, ma sarebbero stati coinvolti solo in una fase successiva all’adozione. L’associazione ha più volte sottolineato come la profonda conoscenza del territorio da parte degli esperti locali forse avrebbe potuto intercettare e risolvere in anticipo gran parte delle criticità oggi sollevate dalla Città Metropolitana.”Un piano urbanistico, per essere efficace e aderente alla realtà, deve nascere dal basso, integrando le competenze di chi vive e opera quotidianamente sul territorio” . “Essere chiamati in causa solo dopo l’adozione, nella fase delle osservazioni, non permette di correggere l’impostazione strategica, ma solo di intervenire su singole modifiche. Oggi vediamo che l’assenza di quel confronto preliminare ha prodotto una serie di errori che mettono in discussione l’intero strumento.”
Il PUC di Arzano potrà essere ritenuto valido solo dopo il superamento di tutti i rilievi. La palla torna ora all’Amministrazione, chiamata a un’urgente revisione dell’itero Piano.